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Regolamento dei Servizi di Fognatura e Depurazione

TITOLO VI: Conferimento di liquami mediante mezzi mobili


Art. 39: Conferimenti ammessi

L’allontanamento mediante mezzi mobili di liquami provenienti da insediamenti abitativi può essere ammesso purché vengano rispettate le norme del presente regolamento e ferme restando le modifiche di cui ai titolo IV della legge regionale n. 27/86 e successive modifiche ed integrazioni.

Con le stesse modalità può essere ammesso l’allontanamento di reflui provenienti da insediamenti produttivi, classificati non pericolosi e compresi nell’allegato “D” del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.22. purché rispettino i limiti imposti dalla tabella 2 allegata alla legge regionale n. 27/86 e per i parametri in essa non previsti, quella della tabella C allegata alla legge n. 319/76.

Art. 40: Luogo destinato al ricevimento dello scarica

Lo scarico dei liquami di cui al primo comma. del precedente articolo potrà essere effettuato direttamente all’impianto di depurazione centralizzato, laddove esistente e funzionante, oppure in tombini appositamente predisposti ed indicati dai Comune, con autorizzazione del Sindaco.

Tali tombini dovranno essere dotati di lucchetto e tubo di accompagnamento.

L’ente gestore del servizio di fognatura e depurazione, al fine di garantire il massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie, stabilirà le fasce orarie più adatte ad effettuare lo scarico.

Lo scarico dovrà avvenire in presenza di personale incaricato dall’ente gestore del servizio che potrà, ove lo ritenesse necessario, effettuare indagini analitiche finalizzate alla verifica della qualità del refluo trasportato.

I reflui provenienti da insediamenti produttivi classificati non pericolosi al sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22. potranno essere conferiti ad impianti di depurazione, solo dopo il parere favorevole dell’ente gestore dei servizio di depurazione e previa verifica analitica del rispetto dei limiti imposti dalla tabella 2 della legge regionale n.27/86 e per i parametri in essa. non previsti, di quella della tabella C allegata alla legge n. 319/76.

L’ente gestore dei servizio potrà impone, se necessario, limiti più restrittivi.

Art. 41: Cautele per le operazioni di carico, scarico e trasporto

Il committente ed il trasportatore devono osservare, durante le operazioni di carico, trasporto e scarico, tutte le prescrizioni loro impartite dall’autorità di controllo ed adottare le cautele necessarie ad evitare che tali operazioni siano causa di danni igienico-sanitari e/o ambientali.

In particolare sono tenuti a dotarsi di idonea attrezzatura di pronto intervento atta. ad impedire o limitare eventuali danni causati dalla fuoriuscita accidentale del liquame.

Nell’ipotesi di cui al comma precedente, dovranno essere tempestivamente informati gli organi di vigilanza stradale, igienico-sanitaria e ambientale, nonché il Sindaco competente per territorio.

La ditta incaricata del trasporto è tenuta a sostenere le spese relative alle operazioni di contenimento dei danni e di bonifica dell’ambiente da attuare secondo le prescrizioni impartite dalle autorità competenti.

Art. 42: Autorizzazioni e controlli analitici

Fermo restando quanto previsto dai precedenti articoli, l’autorizzazione allo scarico, di reflui provenienti da insediamenti abitativi e da insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili, mediante autobotte o autoespurgo attraverso pozzetti appositamente attrezzati o agli impianti di depurazione espressamente autorizzati al ricevimento di tali reflui, é subordinata, ai pareri favorevoli degli enti gestori dei servizi di fognatura e depurazione previo accertamento della provenienza e delle caratteristiche quali-quantitative del liquame stesso.

Copia di tale autorizzazione verrà tempestivamente trasmessa agli organi preposti alla vigilanza e al controllo individuati dall’art.41 della legge regionale n. 27/86.

Il Sindaco ha la facoltà di far sottopone in qualsiasi momento il liquame autotrasportato ad accertamenti fisico-chimici e batteriologici al fine di verificare se il liquame corrisponde a quello per cui si è rilasciata l’autorizzazione. Se tale corrispondenza non sussistesse il Sindaco o il personale a tal uopo autorizzato ha la facoltà di far sospendere le operazioni di scarico.

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