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Regolamento dei Servizi di Fognatura e Depurazione

TITOLO III: Oggetto e finalità del regolamento dei servizi di fognatura e depurazione


Art. 13: Necessità dell’autorizzazione

Tutti gli scarichi immessi in pubblica fognatura devono essere autorizzati ai sensi degli art. 38, 39 e 40 della legge regionale n. 27/86. L’autorizzazione è rilasciata dall’autorità competente al controllo.

Art. 14: Autorità competente

Il Sindaco è l’autorità, competente al rilascio dell’autorizzazione allo scarico.

Art. 15: Autorizzazione allo scarico di insediamenti abitati esistenti

I titolari di scarichi provenienti da insediamenti abitativi che, all’entrata in vigore del presente regolamento. Già recapitano in Pubblica fognatura si intendono tacitamente autorizzati purché rispettino quanto previsto dal presente regolamento. L’U.T.C. si riserva di accertare l’efficienza dell’allacciamento e di richiedere specifica documentazione.

Art. 16: Autorizzazione allo scarico di insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili esistenti

I titolari di scarichi provenienti da insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili che, all’entrata in vigore del presente regolamento recapitano in pubblica fognatura senza autorizzazione o con autorizzazione provvisoria tacita, devono entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento richiedere l’autorizzazione allo scarico nei modi previsti dallo stesso.

Art. 17: Autorizzazione allo scarico di insediamenti abitativi nuovi

I titolari degli scarichi provenienti da insediamenti abitativi nuovi sono tenuti a richiedere l’autorizzazione allo scarico prima di attivare gli scarichi medesimi. La richiesta deve essere presentata all’autorità comunale contestualmente alla richiesta di concessione edilizia.

L’autorizzazione è concessa contestualmente al permesso di allaccio nella pubblica fognatura.

Art. 18: L’autorizzazione allo scarico per insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili nuovi

Le autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura, ad insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili, dovranno essere rilasciate in conformità a quanto disposto dalla circolare assessoriale n. 5790/U del l3 marzo 1995 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n.25 del 13 maggio 1995).

Art. 19: Validità delle autorizzazioni allo scarico

Le autorizzazioni di cui all’articolo precedente verranno rilasciate in forma provvisoria e solo dopo l’accertamento analitico dello scarico in forma definitiva.

Le suddette autorizzazioni hanno validità quadriennale e sono soggette a rinnovo.

Le richieste di rinnovo devono essere presentate sei mesi prima della scadenza della precedente autorizzazione e devono essere accompagnate dalla. puntuale precisazione delle caratteristiche qualitative e quantitative dello scarico nonché dell’indicazione della presunta quantità di acqua da prelevare nell’anno solare.

Al rinnovo delle autorizzazioni di cui ai Commi precedenti, sono soggetti anche gli insediamento produttivi già esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento.

I titolari degli insediamenti civili, assimilabili a civili o produttivi allacciati alla pubblica fognatura che siano soggetti a diversa destinazione, ad ampliamento, o ristrutturazione o la cui attività sia trasferita in altro luogo successivamente all’entrata in vigore del presente regolamento devono richiedere, prima dell’attivazione degli scarichi, una nuova autorizzazione all’autorità competente nei modi previsti dal presente regolamento.

Art. 20: Oneri di istruttoria

Gli oneri derivanti dall’effettuazione dei prelievi, degli accertamenti, dei controlli e dei sopralluoghi necessari per l’istruttoria della domanda da parte dell’U.T.C. secondo quanto previsto dal presente regolamento, sono a carico del richiedente.

Il Sindaco determina, in via provvisoria, la somma che il richiedente è tenuto a versare a titolo di deposito, quale condizione di procedibilità della domanda, e provvede, completata l’istruttoria, alla liquidazione definitiva, delle spese sostenute.

Art. 21: Documentazione da allegare alla richiesta di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura

Alle richieste di autorizzazione allo scarico. di cui agli articoli precedenti, dovrà essere allegata, in duplice copia, la seguente documentazione a firma di un tecnico abilitato:

  1. pianta generale della proprietà in scala 1: 500:
  2. pianta in scala 1:100 dei piano terreno fabbricato con l’indicazione della rete di distribuzione sotterranea. dall’immobile al punto di immissione, dalla quale risultino i diametri delle canalizzazioni, la pendenza. le bocche i pozzetti di ispezione, i sifoni e i dettagli relativi alla immissione nella fogna stradale e quant’altro può interessare il regolare funzionamento della condotta;
  3. sezione longitudinale, in scala 1:100, dell’allaccio fognario dal pozzetto posto a base delle colonne discendenti fino alla pubblica fognatura;
  4. pianta e sezioni, in scala adeguata, dei dettagli relativi all’immissione in pubblica fognatura:
  5. sezioni verticali del fabbricato dalle quali risultino chiaramente indicate le condotte di scarico e quelle di aerazione, i loro percorsi fino al piede del fabbricato e l’immissione nei pozzetti posti alla base delle colonne discendenti;
  6. disegni dettagliati in scala 1:50 per eventuali impianti di sollevamento, di cui all’articolo 7 del presente regolamento, qualora gli stessi si rendessero necessari per assicurare l’allontanamento delle acque sia bianche che nere;
  7. relazione illustrativa per una completa comprensione del progetto e che faccia riferimento a disegni di cui al punti precedenti.
  8. Nella relazione verranno fornite le indicazioni seguenti:

    • area complessiva della proprietà;
    • superfici permeabili e impermeabili;
    • numero, superficie e cubatura dei piani compreso quello terreno ed il sottotetto se abitabile;
    • tutti gli elementi necessari per la determinazione dei diritti dovuti all’Amministrazione comunale;
    • limitatamente agli insediamenti produttivi la tipologia dello scarico e le caratteristiche chimico fisiche e batteriologiche di esso (eseguite da specifico laboratorio autorizzato o presunte in sede progettuale per i nuovi insediamenti produttivi) nonché relazione tecnica sul ciclo lavorativo e relativo progetto;
    • la fonte di approvvigionamento idrico;
    • la quantità di acqua scaricata;
    • progetto dell’eventuale impianto di pretrattamento o di depurazione;
    • scheda tecnica (allegato 2 del presente regolamento);
  9. quietanza relativa al pagamento delle somme stabilite dall’amministrazione comunale per i diritti di rilascio e di istruttoria, e che in sede di prima attuazione è fissata in £ 50.000.

Il Comune si riserva la facoltà di richiedere particolari costruttivi in scala maggiore, rilievi e documentazioni di vario tipo ed eventuali ulteriori inda2ii anche dopo l’avvenuta autorizzazione allo scarico.

Art. 22: Diniego dell’autorizzazione per insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili

L’autorizzazione allo scarico potrà essere negata:

  • per quantitativi di acque bianche e/o nere incompatibili con la. portata dei collettore pubblico e/o con la potenzialità depurativa dell’impianto di trattamento degli scarichi;
  • per acque reflue non conformi ai limiti di accettabilità fissati dal presente regolamento e riportati nell’allegato 6;
  • per realizzazioni di opere non conformi ai progetti approvati e/o alle prescrizioni date.

Art. 23: Revoca dell’autorizzazione allo scarico

L’autorità competente può, in ogni momento revocare l’autorizzazione allo scarico, qualora si riscontrassero superamenti dei limiti di accettabilità previsti dai presente regolamento e riportati nell’autorizzazione allo scarico, oppure per accertate violazioni di cui all’Art. 12 del presente regolamento.

Art. 24: Carretto e razionale uso dell’acqua

I titolari degli insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili che intendano recapitare i propri scarichi in pubblica fognatura sono tenuti a rispettare fin dall’attivazione dello scarico, oltre ai limiti fissati dal successivo titolo IV, i criteri generali per un corretto e razionale uso dell’acqua di cui all’allegato 2 della delibera del C.I.T.A.I. del 4 febbraio 1977 nonché la normativa integrativa e di attuazione, di cui al punto d) dell’Art. 2 della Legge xi. 319/76 e sue modifiche ed integrazioni, emanata dalla Regione.

In particolare essi dovranno:

  • attuare scelte razionali dell’approvvigionamento idrico in relazione al differenti impieghi, eventualmente diversificandone le fonti per garantire a ciascun uso la risorsa più idonea., soprattutto dal punto di vista della qualità;
  • limitare progressivamente l’impiego di acqua di falda o di sorgente, utilizzando, qualora disponibili,approvvigionamenti alternativi ugualmente validi;
  • limitare il prelievo dell’acqua di falda, al tini dei raffreddamento, tramite il riciclo della medesima o suo riutilizzo in altri impieghi successivi;
  • controllare la funzionalità delle reti di scarico. Le reti fognarie interne degli stabilimenti dovranno rispondere ad una razionale strutturazione in relazione ai diversi tipi di liquami addotti allo scarico; nella progettazione dovrà essere tenuta presente la possibilità di consentire agevolmente il recupero o il riutilizzo anche parziale delle acque usate: dovrà essere evitato l’inquinamento, anche accidentale, delle acque del ciclo naturale, sia meteoriche che della rete idrografica: dovranno predisporsi adeguati sistemi di sicurezza, sulle reti, atti a ovviare tempestivamente ali’ inconveniente di una accidentale messa fuori servizio dell’impianto di depurazione. Nei complessi produttivi esistenti, già allacciati alla pubblica fognatura, l‘adeguamento dei servizi al criteri sopra esposti, dovrà essere attuato progressivamente e comunque entro due anni dall’entrata in vigore del presente regolamento.

Art. 25: Obbligo di installazione del contatore

Tutti gli utenti della pubblica fognatura che si approvvigionano in tutto o in parte da fonti diverse dal pubblico acquedotto, sono tenuti all’installazione ed alla verifica del buon funzionamento di strumenti di misura della portata delle acque prelevate, ritenuti idonei dall’ente gestore del servizio di fognatura e depurazione.

Tali contatori devono essere installati a cura e a spese degli utenti, a seguito di verifica dell’idoneità tecnica dell’apparecchio lente gestore procederà all’applicazione del sigillo di controllo.

Il contatore deve essere installato in posizione di facile accesso e reso disponibile alla lettura, e al controlli per la verifica della congruità dei consumi dichiarati e dei suo buon funzionamento.

L’ente gestore può imporre, a spese dell’utente, una diversa, collocazione del contatore, qualora, esso venga a trovarsi in luogo poco adatto alla lettura ed alle verifiche di cui al comma precedente.

La manutenzione dei contatori deve essere effettuata a spese degli interessati, che sono altresì tenuti a segnalare tempestivamente all’ente gestore guasti o blocchi.

Il Sindaco potrà prescrivere l’installazione di strumenti per il controllo automatico degli scarichi potenzialmente pericolosi. Le spese di installazione e gestione sono a carico dei titolare dello scarico.

Art. 26: Accertamenti e controlli

Al fine di verificare le disposizioni del presente regolamento e/o le prescrizioni inserite nelle autorizzazioni allo scarico nonché per il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’art. 2 del presente regolamento, il Sindaco e/o l’ente gestore del servizio può predisporre, avvalendosi degli organi di controllo, campagne di indagini sugli scarichi degli insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili.

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