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Regolamento dei Servizi di Fognatura e Depurazione

TITOLO II: Oggetto e finalità del regolamento dei servizi di fognatura e depurazione


Art. 3: Definizioni

Ai fiuti dell’applicazione del presente regolamento sono formulate le definizioni di cui ai seguenti punti:

  1. acque bianche: per acque bianche si intendono le acque meteoriche;
  2. acque nere: acque reflue domestiche o acque reflue industriali o il miscuglio di esse;
  3. acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche;
  4. acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici in cui si svolgono attività commerciali o industriali, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento;
  5. pubblica fognatura: complesso di canalizzazioni, generalmente sotterranee, atte a raccogliere e ad allontanare da insediamenti civili e/o produttivi le acque bianche e quelle nere provenienti dalle attività umane;
  6. canalizzazione interna di un edificio: convoglia le acque reflue dall’interno delle mura e dal suolo di proprietà privata alla canalizzazione esterna Convenzionalmente termina con un pozzetto d’ispezione finale;
  7. canalizzazione esterna di un edificio: opere necessarie per l’allacciamento al collettore pubblico dal pozzetto di ispezione, in fregio alle facciate degli stabili prospicienti le pubbliche vie, sino al collettore stradale.

Ai fini dell’individuazione delle diverse tipologie di scarico in relazione alle norme, si distinguono:

  • scarico di insediamento civile: scarico proveniente da uno o più edifici o installazioni collegati tra loro in un’area determinata ed adibita. a civile abitazione, dalla quale abbiano origine uno o più scarichi terminali;
  • scarico di insediamento produttivo assimilabile a civile: scarico proveniente da uno o più edifici adibiti ad attività scolastica, alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa nonché attività commerciale i cui scarichi terminali rientrino nei limiti di accettabilità imposti dalla tabella 8 allegata alla Legge Regionale n. 27/36, i rimanenti parametri devono essere assenti o almeno entro i limiti della tabella A annessa alla Legge n. 3 19/76;
  • scarico dl insediamento produttivo: scarico proveniente da uno o più edifici od installazioni collegati tra loro in un’area determinata dalla quale abbiano origine uno o più scarichi terminali e nella quale si svolgono prevalentemente attività di produzione di beni.La qualità degli scarichi di cui al punto b) deve essere verificata prima di ogni trattamento depurativo e da anteriormente alla miscelazione con acque che non richiedono trattamento.

Art. 4: Pubblicità

Copia del presente regolamento verrà depositata presso l’Ufficio Tecnico Comunale per la consultazione da parte dei cittadini che ne facciano richiesta.

Ogni cittadino può richiedere copia dei presente regolamento all’Ufficio tecnico comunale, previo versamento della somma stabilita dall’amministrazione comunale.

Art. 5: Obbligo di allacciamento in pubblica fognatura

Nelle zone servite da pubbliche fognature non sono ammessi scarichi di acque nere aventi recapito diverso dalle fognature. Gli scarichi esistenti dovranno essere. allacciati alle stesse, secondo le modalità e le prescrizioni del presente regolamento. Tale adempimento dovrà essere effettuato da parte dell’utenza entro un anno dalla notifica che verrà trasmessa, con provvedimento apposito, da parte dell’autorità, comunale.

L’autorità comunale potrà imporre tempi più brevi, qualora esistano fondati motivi di ordine sanitario e/o ambientale.

I proprietari degli stabili preesistenti alla fognatura devono provvedere, entro il termine di sessanta giorni,dall’avvenuto allaccio fognario, a loro cura e spese, alla disattivazione ed alla bonifica di pozzi neri, fosse settiche o altri sistemi di smaltimento esistenti.

Il Comune può imporre un tempo più breve quando, per il cattivo stato dei pozzi neri, delle fosse settiche o di altri eventuali sistemi di smaltimento o per ragioni igienico-sanitarie, lo giudicasse necessario.

L’obbligo di allacciamento riguarda saio gli insediamenti insistenti su lotti confinanti con spazi pubblici attraversati dalla rete fognaria, sempre che sia. tecnicamente possibile realizzare le opere di allacciamento nei rispetto della normativa vigente.

Presso l’ufficio tecnico comunale viene tenuta, a libera visione dei pubblico una idonea ricognizione della rete fognaria in funzione.

Il Sindaco è tenuto a certificare l’esistenza di rete fognaria in funzione.

Nel caso in cui siano presenti reti di acque bianche e nere interne alla proprietà privata queste saranno allacciate, previa verifica della loro idoneità da parte dell’ufficio tecnico comunale, alle fognature corrispondenti, laddove esistenti.

Le suddette modalità si applicano anche nel caso di attivazione di nuovi collettori fognari.

In caso di inadempienza, le opere saranno eseguite dal Comune a spese del proprietario.

Art. 6: Sversamento delle acque bianche e nere

Nelle zone servite da reti fognarie separate per le acque bianche e nere è vietata la loro immissione nella fognatura non corrispondente.

Nelle zone servite da pubblica fognatura bianca o mista è vietato convogliare acque bianche sugli spazi pubblici.

Art. 7: Allacciamento con sollevamento

Quando è tecnicamente impossibile sversare i reflui in pubblica fognatura per gravità, i titolari degli scarichi sono tenuti ad installare impianti meccanici di sollevamento, presentando all’autorità comunale idonea documentazione dalla quale si evinca l’ubicazione dell’impianto, le caratteristiche dei pozzetto, il tipo e la portata della pompa nonché i dispositivi di emergenza.

Art. 8: Smaltimenti provvisori di acque reflue provenienti da insediamenti abitativi

Il Sindaco potrà, in via dei tutto eccezionale e provvisoria, consentire l’uso di sistemi particolari di scarico sul suolo o in corpi idrici superficiali, solo ed esclusivamente se verrà constatata impossibilità di scaricare nella rete fognante o nel caso in cui I’U.T.C. ritenga il condotto della pubblica fognatura fronteggiante l’immobile inadatto, dal punto di vista idraulico, a ricevere le acque reflue o parte di esse.

Lo smaltimento dovrà avvenire in conformità di quanto previsto dall’allegato 5 della delibera del C.I.T.A.I. del 4 febbraio l977 nel caso di scarichi sul suolo, o nel rispetto dei limiti tabellari imposti dalla legge n. 319/76 nei caso di recapito in acque superficiali.

Decaduti i motivi di eccezionalità il Sindaco imporrà l’obbligo di modificare il sistema di smaltimento.

Art. 9: Autorizzazione allo scarico provvisorie per cantieri di lavoro

Al fine di evitare l’inquinamento anche temporaneo, del suolo e/o dei corpi idrici superficiali, il Sindaco potrà consentire lo sversamento in pubblica fognatura, laddove presente, dei reflui provenienti esclusivamente dai servizi igienici e dalle mense degli operai addetti ai cantieri di lavoro. Laddove possibile, si imporranno allacciamenti utilizzabili in via definitiva dai costruendi stabili.

La richiesta di autorizzazione allo scarico provvisorio dovrà essere corredata da una relazione tecnica che documenti la qualità e la quantità (giornaliera) dello scarico.

L’immissione provvisoria sarà soggetta al pagamento di una tariffa stabilita dall’ amministrazione comunale proporzionalmente alla qualità e alla quantità del refluo nonché alla durata temporale dello scarico.

Art. 10: Servitù fognaria

Quando il proprietario di un fondo non ha la possibilità di effettuare lo scarico delle acque nere e meteoriche nella pubblica fognatura, se non attraverso proprietà altrui, potrà, a norma di legge, richiedere all’autorità giudiziaria, in caso di mancato accordo, la istituzione di una servitù di scarico coattivo ai sensi dell’Art. 1043 del codice civile. Se il fondo servente è dotato di proprie canalizzazioni, il proprietario potrà impedire la costruzione di nuove condotte sul proprio fondo, consentendo l’immissione del refluo nelle proprie canalizzazioni, purché le stesse siano ritenute idonee allo scopo dall’U.T.C.. In ogni caso i progetti per l’attraversamento devono essere sottoposti all’esame dall’U.T.C. e approvati dal Sindaco.

Nel caso di insediamenti produttivi o produttivi assimilabili a civili, il proprietario richiedente la servitù dovrà dotarsi, a monte della confluenza dei reflui, di idoneo pezzetto di ispezione.

Art. 11: Allacciamento alla pubblica fognatura di insediamenti produttivi e produttivi assimilabili a civili

Gli scarichi provenienti da insediamenti produttivi o produttivi assimilabili a civili dovranno essere allacciati alla pubblica fognatura mediante tubazioni distinte separate da tutte le altre. Dovranno inoltre, essere dotati di due pozzetti, di cui uno ubicato sul suolo privato e l’altro sul suolo pubblico immediatamente all’esterno della proprietà privata, idonei alle ispezioni ed al campionamento dei reflui e di eventuali sedimenti.

Art. 12: Scarichi vietati

E’ vietato immettere in pubblica fognatura sostanze che possano danneggiare gli impianti, le persone ad essi addette nonché gli altri insediamenti allacciati. E’ in particolare vietata l’immissione di sostanze infiammabili, esplosive, radioattive, che sviluppino gas o vapori tossici, che possano provocare depositi ed ostruzioni nelle canalizzazioni (immondizie, stracci, letame, scarti di macellazione, di cucina di lavorazione della frutta e verdura) o aderire alle pareti.

L'Amministrazione comunale provvederà alla revoca dell’autorizzazione allo scarico nei confronti degli utenti che violassero il disposto del presente articolo. Le spese per eventuali riparazioni o sostituzioni di manufatti conseguenti alle trasgressioni delle presenti disposizioni saranno a carico del contravventore.

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