Sei in: Home » Il Comune » Regolamenti » Regolamento per la disciplina dell'attivit� di estetista » Titolo VII

Regolamento per la disciplina dell'attività di estetista

Titolo VII: Disposizioni transitorie e finali


Art. 27: Controlli

  1. La commissione consultiva comunale è quella prevista dall’art. 2/bis della legge 14 febbraio 1963, n. 161, come modificata dalla legge 23 dicembre 1970, n.1142.
  2. Per quanto concerne le modalità di funzionamento della commissione consultiva comunale di cui al comma 1, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel regolamento relativo alle attività di barbiere e parrucchiere.

Art. 28: Provvedimenti di urgenza

  1. Il sindaco, nei casi di urgenza determinati da motivi di igiene o sicurezza, a norma dell’art. 69 DPL reg. 29 ottobre 1955, n. 6, e successive modifiche ed integrazioni, contenente norme sull’ordinamento amministrativo degli enti locali della Regione Siciliana, può adottare provvedimenti d’ufficio, quale:
  • La chiusura dell’esercizio;
  • La sospensione della licenza;
  • L’allontanamento del personale divenuto fisicamente non idoneo, o affetto da malattie contagiose;
  • L’effettuazione di disinfezioni speciali e straordinarie e qualunque altra misura necessaria ed idonea alla tutela della pubblica igiene e sanità, indipendentemente dall’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 26.

Art. 29: Adeguamenti degli esercizi esistenti

  1. I titolari di autorizzazione che già esercitano l’attività di estetista sono autorizzati a continuare detta attività per 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
  2. Le imprese già esistenti che non dispongono dei requisiti previsti dalla vigente normativa debbono inoltrare al comune, entro il termine indicato dal comma 1, apposita domanda in carta legale indirizzata al sindaco, al fine di regolarizzare la propria posizione. Tale domanda, completa dei dati previsti dall’art. 9, deve essere accompagnata da tutta la documentazione atta a comprovare l’esatta posizione del richiedente.
  3. Gli adeguamenti necessari sono stabiliti dal comune, sentita la commissione consultiva di cui all’art. 27, entro 120 giorni dalla richiesta e debbono essere realizzati dal titolare dell’autorizzazione entro e non oltre i 1 mesi successivi alla data di notifica de provvedimento.
  4. Le attività già esercitate alla data di entrata in vigore della legge n. 1/90 in base alla normativa preesistente, possono essere autorizzate in deroga ai requisiti della distanza e della superficie minima, fermo restando l’obbligo di adeguare l’esercizio della medesima attività alle prescrizioni fornite dal comune entro i termini fissati dal relativo provvedimento.
  5. I titolari di esercizi in possesso di qualifiche parziali possono ottenere la conversione dell’autorizzazione previa presentazione di apposita istanza, accompagnata dalla documentazione di cui all’art. 9 del presente regolamento.
  6. In caso di mancata presentazione della domanda di adeguamento entro il termine richiamato al comma 2, l’autorizzazione viene revocata.

Art. 30: Abrogazione della normativa precedente

  1. Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni riguardanti la materia.

Art. 31: Entrata in vigore del regolamento

  1. Il presente regolamento entra in vigore dopo la sua approvazione da parte del Coreco, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione nell’albo pretorio comunale.

Torna al Sommario del Regolamento