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Regolamento per la disciplina dell'attività di estetista

Titolo I: Disposizioni Generali


Art. 1: Oggetto del regolamento

  1. Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell’art. 5 della legge 4 gennaio 1990 n.1 e dell’art. 40 della legge regionale n. 35 del 23 maggio 1991, l’attività di estetista esercitata in tutto il territorio comunale in luogo pubblico o privato.
  2. Sono assoggettati al presente regolamento le prestazioni ed i trattamenti di cui all’art. 1 della legge n. 1/90, ivi compresi quelli svolti in alberghi, palestre, clubs, circoli privati, ricoveri per anziani, istituti di estetica, e qualsiasi altro luogo anche a titolo gratuito od in connessione con iniziative promozionali di prodotti destinati ad uso estetico.
  3. Sono escluse dalla disciplina del medesimo regolamento le prestazioni di carattere medico-terapeutico proprie delle professioni sanitarie e delle arti ausiliarie previste dal testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. del 27 luglio 1934 n. 1265 e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 2: Modalità di esercizio

  1. L’attività di estetista può essere svolta con l’attuazione di tecniche manuali, con l’utilizzazione apparecchi elettromedicali per uso estetico di cui alla legge n. 1/90 e con l’applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali dalla legge 11 ottobre 1986 n. 713 e delle direttive UE.

Art. 3: Modalità d’intervento e forme di assistenza

  1. L’attività di estetista può essere esercitata nelle forme di imprese individuali o di società di persone o di capitale, secondo quanto previsto dalla legge 14 febbraio 1963 n. 161, modificata dalla legge 23 dicembre 1970 n. 1142, nonché delle leggi 8 agosto 1985 n. 443, 4 gennaio 1990 n. 1 e della legge regionale del 23 maggio 1991 n. 35.
  2. È tassativamente vietato l’esercizio dell’attività in forma ambulante o di posteggio.
  3. L’attività di estetista può essere svolta presso il domicilio dell’esercente in possesso della necessaria autorizzazione, a condizione che i locali utilizzati dispongano dei requisiti previsti dalla vigente normativa in maniera di igiene, sanità e sicurezza.
  4. L’esercizio dell’attività presso il luogo designato dal committente è ammesso in caso di malattia del committente medesimo, ovvero in caso di impossibilità fisica della deambulazione, senilità avanzata o altre forme di impedimento; le relative prestazioni e trattamenti debbono essere assicurate dal titolare dell’attività autorizzato ad esercitare in sede fissa o da un suo addetto, al’uopo incaricato, in possesso dei requisiti di professionalità richiesti dall’art. 3 della legge n. 1/90.

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