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Regolamento attività Centro Diurno


Premessa

In attuazione delle ll.rr. 6/5/81 n. 87, 5/3/86 n. 14 e 9/5/86 n. 22, recanti interventi e servizi in favore degli anziani, il comune di Santa Teresa di Riva istituisce i Centri Diurni di Assistenza e di incontro per minori, inabili ed anziani. Le attività dei Centri Diurni sono regolati dal presente regolamento, conforme alle direttive dell’Assessorato Regionale per gli Enti Locali emanate con il Regolamento–tipo sulla organizzazione dei servizi socio-assistenziali, di cui al Decreto Presidenziale 28 maggio 1987 (G.U.R.S. n. 31 del 18 luglio 1987, suppl.).

Art. 1

Il Centro Diurno (CD) è una struttura a carattere territoriale articolata e flessibile, che accoglie vari servizi alla comunità e particolarmente destinati per corrispondere alle diverse esigenze della popolazione.

In esso vengono organizzate varie attività con lo scopo di favorire processi di socializzazione, nonché vengono erogate eventuali prestazioni che rispondano a specifici bisogni dell’utenza.

Gli utenti sono in specifico minori, inabili, anziani e handicappati fisici e/o sensoriali non gravi.

Art. 2

Le attività del CD consistono in attività ricreative, culturali e sociali in modo da rendere il Centro un luogo di incontro o di iniziative che possono estendersi anche sul territorio, nonché sede di emanazione di altri servizi.

Le iniziativi possono essere di:

  • Cineforum;
  • Conferenze;
  • Dibattiti;
  • Attività sociali;
  • Attività culturali;
  • Attività musicali;
  • Attività manuali e artigianali;
  • Attività di carattere filatelico;
  • Attività sportive;
  • Programmazione e organizzazione di gite;
  • Programmazione e organizzazione di visite guidate;
  • Altre attività ricreative e del tempo libero.

In relazione ai bisogni dell’utenza e delle risorse, nelle strutture disponibili, possono prevedersi anche specifiche attività di carattere assistenziale, (per es. mensa, ristoro, pasto caldo, ecc.).

Art. 3

Per l’ammissione al CD è necessario inoltrare domanda in apposito modulo predisposto dal Servizio Sociale nel Comune e corredata da un certificato medico attestante l’assenza di malattie infettive e/o diffusive e da turbe mentali.

Art. 4

Agli iscritti è rilasciata apposita tessera che consente la partecipazione alle attività del CD e l’ingresso nei locali dello stesso.

Il rilascio della tessera costituisce deliberato di ammissione.

Nel caso vi fossero dei motivi ostativi alla ammissione, l’ufficio preposto ne darà comunicazione all’Assessore. A cura dello stesso sarà redatta una scheda di tutti gli anziani ammessi al CD, contenente i dati anagrafici, il domicilio e gli indirizzi dei familiari da contattare in caso di necessità.

Un elenco degli anziani ammessi, vistato dal Sindaco o dall’Assessore delegato, sarà tenuto nei locali del CD ed una copia depositata all’ufficio comunale di settore.

Art. 5

Il CD, per le funzioni di competenza, è di norma, autogestito dal Comitato di rappresentanza degli utenti di cui al successivo art. 6.

Alla direzione del Centro sovrintende l’Amministrazione Comunale.

Ai fini di cui sopra, l’Amministrazione si avvale degli operatori e dell’Assistente Sociale del S.S. Professionale che avrà funzioni di animazione, coordinamento e controllo delle attività, secondo le direttive ricevute e le attività stabilite, anche in collaborazione con il Servizio di Segretariato Sociale.

In questo ambito la Commissione consultiva per gli anziani, di cui all’art.3 della L.R. 27/90 può proporre iniziative e formulare proposte, attraverso l’Amministrazione Comunale.

Art. 6

Al fine di garantire la partecipazione degli utenti alla conduzione e alla organizzazione dei servizi del CD, viene istituito un Comitato di Rappresentanza (CR) composto fino ad un massimo di n. 5 membri che durano in carica per un biennio, eletti dall’Assemblea degli utenti.

Il CR elegge nel suo seno il Presidente, il quale provvede ad assegnare gli incarichi gli altri membri.

Il CR esercita funzioni di consultazione, proposta, vigilanza e di organizzazione della vita interna del Centro.

Almeno due volte l’anno si riunisce l’Assemblea degli utenti per la discussione delle problematiche di interesse generale per la vita del CD, per la discussione di programmi e iniziative che, comunque, saranno adottate di concerto con il Sindaco o Assessori delegati.

Art. 7

Gli utenti del CD devono attenersi alla scrupolosa osservanza delle norme del presente Regolamento e di tutte le disposizioni particolari che saranno emanate per il buon andamento dello stesso.

In particolare l’utente del CD è tenuto a:

  • Mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti degli altri utenti;
  • Evitare discussioni sconvenienti, schiamazzi, rumori che possono disturbare la vita interna del Centro e la quiete pubblica;
  • Mantenere puliti ed ordinati i locali;
  • Servirsi degli arredi e delle attrezzature curando di non danneggiarli;
  • Non organizzare giochi d’azzardo o giochi pericolosi per l’incolumità altrui;
  • Rispettare la specifica destinazione dei singoli ambienti;
  • Osservare gli orari di apertur e chiusura del CD;
  • Non usare alcolici durante la permanenza nel CD.

Art. 8

Il Presidente, sentito il CR di cui all’art. 6, in caso di violazione delle norme regolamentari e delle disposizioni attuative che disciplinano la vita del CD, può proporre nei confronti degli utenti i seguenti provvedimenti:

  • Richiamo in caso di infrazioni lievi;
  • Sospensioni, per ripetute infrazioni o colpe più gravi, previa deliberazione del CR;
  • Esclusione dal diritto di accesso al CD, assunta di concerto con Sindaco o Assessore delegato.

Art. 9

Il Sindaco o l’Assessore delegato provvede per i locali e le attrezzature del CD, tenuto conto delle disponibilità finanziarie e dei finanziamenti regionali. Delle attrezzature e del materiale darà redatto, a cura dell’ufficio, un elenco-inventario, di cui una copia presso l’ufficio comunale di settore.

Il CD di norma è aperto per almeno sette ore giornaliere anche nonc continuative, in orari adatti all’accoglimento dell’utenza e la cui articolazione deliberata dal CR.

Art. 10

Per le riunioni dell’Assemblea degli utenti, del CR e per tutti gli altri atti deliberativi previsti, compresi quelli di cui all’art. 8, saranno redatti processi verbali, con numerazione progressiva, in appositi registri delle adunanze.

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