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Regolamento Asilo Nido


Art. 1 - Finalità

L’asilo nido è un servizio aperto a tutti che mira a garantire, in un completo sistema di sicurezza sociale, un efficace intervento nel momento educativo del bambino, per lo sviluppo armonico della sua personalità favorendone il processo di socializzazione che coinvolge la famiglia, gli operatori dell’asilo nido e la comunità locale, insieme ad una equilibrata alimentazione.

Art. 2 - Zona di servizio

L’asilo nido serve l’intero Comune.

Art. 3 - Ricettività

L’asilo nido ospita bambini fino a tre anni di età e si articola in 3 sezioni: una per lattanti (bambini da 0 a 8/12 mesi ) e una per divezzi (bambini da due a tre anni).

L’asilo nido è istituito per n 40 bambini. All’assegnazione dei bambini alla sezione provvede il coordinatore.

Qualora per motivi connessi allo sviluppo dei bambini o ad esigenze specifiche, si rendono necessarie delle deroghe, il coordinatore provvede alla determinazione delle sezione, sentito il parere del sanitario cui è affidata l’assistenza sanitaria e della persona addetta all’assistenza del bambino.

L’assegnazione dei bambini alla sezione per semidivezzi non deve avere alcun carattere di tassatività, ma devono invece essere facilitati gli interscambi dei bambini fra le due sezioni, al fine di favorire la loro socializzazione.

Art. 4 - Requisiti per l’ammissione

Sono ammessi a fruire del servizio dell’asilo nido i bambini la cui famiglia sia residente nel Comune ai sensi dell’art. 2 del presente regolamento.

Hanno altresì titolo all’ ammissione i bambini i cui genitori o qualche componente della famiglia presti attività lavorativa nel Comune.

Nei limiti della disponibilità ricettiva possono essere ammessi anche bambini le cui famiglie risiedono nei Comuni limitrofi.

L’ammissione è concessa per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre.

Qualora il bambino compia i tre anni di età durante detto periodo, l’ammissione è prorogata fino allo scadere dello stesso.

Eventuali Minorazioni psico-motorie e sensoriali non possono costituire causa di esclusione dei bambini dell’asilo nido.

Al fine di favorire l’instaurarsi di un rapporto interpersonale tra assistente e bambini quanto più possibile individualizzato. I bambini possono essere introdotti in ciascuno dei gruppi di cui all’art. 21, lett. B) sia singolarmente che in tempi diversi.

Art. 5 - Ammissione all’asilo nido comunale

Con decorrenza dall’1/1/1999, gli utenti utilmente collocati nella graduatoria formulata sulla scorta delle domande presentate entro il 31/10/1998, sono ammessi alla frequenza dell’asilo nido comunale secondo l’ordine di graduatoria, in base ai posti disponibili e fino a esaurimento della stessa.

Esaurita la graduatoria di cui al comma precedente, gli utenti sono ammessi alla frequenza dell’asilo nido comunale secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. A tali fini si considerano prodotte entro lo stesso termine, le domande presentate nella stessa data al protocollo generale del comune o con raccomandata postale, indipendentemente dall’orario di presentazione.

Qualora le domande presentate nella stessa data siano superiori al numero dei posti disponibili, ai fini dell’ammissione si procede con sorteggio pubblico, con avviso agli interessati per i quali si procede al sorteggio.

L’ammissione all’asilo nido è disposta dal Sindaco in base alle disposizioni dei commi precedenti.

Art. 6 - Domande di ammissione

Le domande di ammissione all’asilo nido devono essere presentate al comune su apposito modulo da ritirare presso il competente ufficio nel quale dovranno essere indicati almeno i seguenti dati:

  • Composizione del nucleo familiare: A tal fine si intende per componenti del nucleo familiare, i genitori, fratelli o sorelle dell’utente per il quale si richiede l’ammissione all’asilo nido;
  • Cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza e stato civile dei componenti di cui alla precedente lettera a).

La domanda deve essere sottoscritta da uno dei genitori ed in assenza dal tutore del minore per il quale si richiede l’ammissione all’asilo nido.

Nella domanda, inoltre, occorre indicare il rapporto di parentela con il minore per il quale si richiede l’ammissione.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista dal successivo art.8 ai fini della determinazione delle tariffe.

Art. 7 - Frequenza

Gli utenti ammessi all’ Asilo Nido Comunale hanno diritto alla frequenza fino all’inizio dell’anno scolastico successivo al compimento del terzo anno di età.

L’orario giornaliero e settimanale di frequenza è stabilito dal Sindaco, sentito il Comitato di Gestione dell’ Asilo Nido Comunale, in conformità alle norme contrattuali che regolano il rapporto di lavoro dei dipendenti degli Enti Locali ed alla dotazione organica del personale disponibile da assegnare al servizio.

Gli utenti ammessi alla frequenza dell’ Asilo Nido Comunale hanno diritto alla somministrazione degli alimenti e bevande previsti nella tabella dietetica predisposta dai competenti organi.

Gli utenti che senza giustificato motivo, non frequentano l’Asilo Nido Comunale per un periodo superiore a giorni 10 (dieci) decadono dal servizio.

Art. 8 - Contributi tariffari

L’ammissione all’Asilo Nido Comunale comporta il pagamento di un contributo tariffario finalizzato alla copertura dei costi di gestione dei servizi a domanda individuale, nella misura stabilita dai competenti Organi del Comune.

Il contributo tariffario deve essere corrisposto mensilmente, a prescindere dal numero di giornate di frequenza all’Asilo nido.

Il mancato pagamento del contributo tariffario comporta la decadenza del servizio.

La decadenza è pronunciata dal Sindaco ed è comunicata agli interessati.

Il contributo tariffario è graduato in base al reddito del nucleo familiare dell’utente.

Per le famiglie che hanno più di un utente che frequenta l’Asilo Nido, il contributo tariffario è dovuto nella misura intera per il primo figlio ed è ridotto al 50 per cento per l’altro o gli altri figli.

Al fine di stabilire il contributo tariffario per ogni singolo utente, unitamente alla domanda di ammissione e successivamente entro il 31 ottobre di ogni anno, gli interessati devono presentare l’autocertificazione relativa ai redditi imponibili ai fini IRPEF, dichiarati o conseguiti nell’anno solare precedente.

L’Amministrazione Comunale si riserva di accertare la veridicità delle dichiarazioni.

La dichiarazione deve essere presentata da uno dei genitori o dal tutore del minore ammesso all’Asilo Nido Comunale.

Il reddito imponibile ai fini IRPEF è considerato ai fini del pagamento del contributo tariffario decorrente dal 1° gennaio dell’anno successivo.

La mancata presentazione della dichiarazione di cui al comma precedente o della documentazione richiesta dal Comune, comporta la decadenza del servizio.

Art. 9 - Cassato

Art. 10 - Cassato

Art. 11 - Cassato

Art. 12 - Nomina del presidente-funzioni

Nella prima adunanza il Comitato elegge il proprio Presidente, scegliendo tra i componenti indicati alla lett. b) e c) dell’art. 18 della legge regionale n. 214/79.

Il Presidente convoca le adunanze del Comitato di gestione, ne fissa l’ordine del giorno , presiede e dirige le discussioni, vigila sulla puntuale esecuzione dei provvedimenti del Comitato. Nei casi d’urgenza adotta i provvedimenti che reputa necessari nell’interesse dell’asilo nido , riferendone al Comitato di gestione nell’adunanza successiva.

Disimpegna le funzioni di Vice Presidente Il componente più anziano tra quelli indicati nelle lett. b) e c) dell’art. n. 214/79.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento.

Art. 13 - Cassato

Art. 14 - Cassato

Art. 15 - Cassato

Art. 16 - Cassato

Art. 17 - Cassato

Art. 18 - Cassato

Art. 19 - Cassato

Art. 20 - Composizione dell’organico

L’organico dell’asilo nido è composto:

  • da personale addetto all’assistenza;
  • da personale ausiliario.

Il coordinamento dell’asilo verrà affidato ad un componente del personale di assistenza, nominato dal Sindaco, sentito il Presidente del Comitato di gestione.

Ai servizi di amministrazione, economato e manutenzione provvede il Comune.

Art. 21 - Figura e compiti del coordinatore

Al coordinatore è devoluta la responsabilità dell’attuazione degli indirizzi psico-pedagogici decisi in seno alla equipe direzionale di cui all’articolo seguente, sulla scorta delle “linee orientative” allegate al presente regolamento.

In particolare il coordinatore ha le seguenti funzioni:

  • dirigere e coordinare il personale sia di assistenza che addetto ai servizi;
  • provvedere all’organizzazione interna del nido, alla formazione dei gruppi di bambini ed all’assegnazione di essi al personale;
  • determinare insieme a tutto il personale le attività di routine e quelle ricreative di ciascun gruppo;
  • sorvegliare affinché l’andamento del nido si svolga nel rispetto delle migliori norme di igiene fisica e mentale;
  • formulare proposte al Comitato di gestione per il miglioramento del servizio;
  • partecipare quale membro di diritto alle riunioni alle riunioni del Comitato di gestione;
  • mantenere i rapporti con il servizio sociale comunale.

Art. 22 - Equipe direzionale

La programmazione delle attività dell’Asilo Nido ed i criteri di organizzazione saranno affidati ad una equipe direzionale costituita dal coordinatore e dai responsabili del servizio sanitario sociale del territorio.

Per interventi specifici nei confronti di bambini con problematiche particolari, sarà utilizzata l’opera dei centri del detto servizio sanitario sociale.

Al fine di favorire il recupero dei bambini affetti da minorazioni psico-motorie e sensoriali dovranno essere attuate forme idonee di riabilitazione mediante l’utilizzazione del personale e delle attrezzature dei presidi sanitari locali o, in mancanza di essi, delle strutture ospedaliere universitarie.

Art. 23 - Personale addetto all’assistenza

Il personale addetto all’assistenza è assunto mediante pubblico concorso, e, fino all’emanazione di specifiche norme in maniera di qualificazione professionale, deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • vigilatrice d’infanzia;
  • diploma di istituto professionale per assistenza all’infanzia;
  • diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio;
  • diploma di maturità magistrale.

Il rapporto numerico tra personale di assistenza e bambini non può essere superiore a quello di 1 unità ogni 6 lattanti e 1 unità ogni 10 divezzi.

I compiti del personale addetto all’assistenza sono:

  • attuare tutti gli adempimenti richiesti dall’igiene personale dei bambini affidati al proprio gruppo, avendo cura di mantenere l’ambiente nelle condizioni dovute;
  • coadiuvare il consulente medico durante la visita ai bambini;
  • provvedere personalmente all’alimentazione dei bambini, rispettando le tabelle dietetiche;
  • segnalare i bambini che non appaiono in perfetta salute, siano disappetenti, svogliati, irritabili;
  • esplicare attività socio-pedagogiche e ludiche, tendendo al soddisfacimento ottimale dei bisogni del bambino, usando le tecniche della moderna psico-pedagogia;
  • provvedere alla tenuta delle cartelle sanitarie in conformità all’art. 28 del presente regolamento;
  • nell’ambito dei collegamenti tra asilo nido e famiglie, instaurare e mantenere dei rapporti individuali a livello non semplicemente informativo, finalizzati alla soluzione di eventuali problematiche presentate dal bambino;
  • curare i rapporti con il sanitario cui è affidata l’assistenza ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 22 della legge regionale n. 214 del 14/09/1979 e sentirne il parere per quanto riguarda i problemi igienico-sanitari.

Art. 24 - Personale ausiliario

Anche il personale ausiliario è assunto mediante pubblico concorso.

Il personale ausiliario deve essere in possesso di licenza elementare e deve essere previsto nel rapporto di una unità ogni 12 bambini, con minimo di tre unità.

Il personale ausiliario assolve a compiti di: cucina, lavanderia, stireria, pulizia ed ogni altro compito connesso con le esigenze del bambino e degli ambienti che lo ospitano.

Il coordinatore assegna, seguendo criteri di rotazione, ad una unità del personale ausiliario il compito della preparazione dei pasti dei bambini in conformità con le tabelle dietetiche fissate ai sensi dell’ art. 8 del presente regolamento.

Art. 25 - Frequenza ai corsi di qualificazione e di aggiornamento

Il personale addetto all’assistenza ed il personale ausiliario vincitore di concorso ha l’obbligo di frequentare i corsi di qualificazione e di aggiornamento istituiti ai sensi del titolo V° della legge regionale 14/09/1979, n. 214.

Durante il periodo in cui il personale frequenta il corso di qualificazione, il personale stesso si considera a tutti gli effetti in regolare servizio.

La frequenza al corso sostituisce il periodo di prova.

Per le ore di effettiva frequenza alle lezioni teoriche svolte oltre l’orario di servizio ordinario verrà corrisposto un assegno commisurato all’importo orario previsto per la retribuzione del lavoro straordinario.

Il personale che ha prestato servizio di ruolo presso altri asili nido, disimpegnando le mansioni proprie della qualifica per la quale a concorso o che dimostri di avere frequentato utilmente un precedente corso, è esonerato dall’obbligo di frequentare il corso di qualificazione di cui al 1° comma del presente articolo.

Art. 26 - Vigilanza igienico-sanitaria ed assistenza sanitaria

La vigilanza igienico-sanitaria e l’assistenza sanitaria sono assicurate dall’unità sanitaria locale cui appartiene il Comune.

A tal fine il Comune curerà gli opportuni collegamenti con l’U.S.L..

In particolare l’assistenza sanitaria sarà impostata in maniera tale da:

  • assicurare un’azione di difesa della salute dei bambini, mediante opera di vigilanza, visite periodiche ed interventi diretti d’igiene, profilassi e medicina preventiva;
  • assicurare la collaborazione con specialisti e con l’equipe medico psico-pedagogico.

Il sanitario cui è affidata dall’U.S.L. l’assistenza sanitaria partecipa su invito e quale membro consultivo alle riunioni del Comitato di gestione.

Art. 27 - Norme per la tenuta delle cartelle sanitarie

Ogni bambino deve avere intestata una cartella sanitaria, secondo lo schema allegato, che deve contenere tutti i dati relativi a: stato di salute, in relazione allo sviluppo corporeo e pschico al momento dell’ammissione e durante tutto il periodo di soggiorno del bambino nel nido; tipo dall’allattamento, calendario delle vaccinazioni (il cui obbligo resta a carico dei genitori), malattie esantematiche ed ogni evento morboso che interessi il bambino.

Le cartelle sanitarie devono essere predisposte e tenute a cura del personale di assistenza, sulla scorta delle indicazioni e segnalazioni date dal sanitario cui è affidata l’ assistenza sanitaria, che ne curerà l’aggiornamento.

Le cartelle sanitarie devono essere tenute a disposizione dell’autorità sanitaria e delle famiglie.

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