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Regolamento del Consiglio Comunale

PARTE 5 - CAPO III: LE VOTAZIONI


Art. 69: Modalità generali

  1. L’espressione del voto dei Consiglieri comunali è effettuata, normalmente, in forma palese.
  2. Le votazioni in forma palese vengono effettuate con le modalità di cui ai successivi articoli 70 e 71.
  3. Le votazioni in forma segreta sono effettuate quando siano prescritte espressamente dalla Legge o dallo Statuto e nelle deliberazioni concernenti apprezzamenti o giudizi sulla qualità e sui comportamenti delle persone o elezioni a cariche.
  4. Non si può procedere a votazioni di ballottaggio, salvo che la legge disponga diversamente.
  5. La votazione non può aver luogo se al momento della stessa i Consiglieri non sono presenti nel numero necessario per render legale l’adunanza e, nei casi previsti dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento, per la legittimità della votazione.
  6. Su ogni argomento l’ordine della votazione è stabilito come segue:
    • la votazione sulla questione pregiudiziale si effettua prima di iniziare la trattazione dell’argomento o di adottare la deliberazione allo stesso relativa, a seconda del momento in cui la questione stessa viene sollevata;
    • le proposte di emendamento si votano nell’ordine di cui appresso:
      • emendamenti soppressivi;
      • emendamenti modificativi;
      • emendamenti aggiuntivi;
    • per i provvedimenti composti di varie parti, commi od articoli, quando almeno un terzo dei Consiglieri ha richiesto che siano votati per divisione, la votazione avviene su ciascuna parte della quale sia stata domandata la suddivisione, nell’ordine in cui le parti stesse costituiscono lo schema di atto deliberativo;
    • i provvedimenti per i quali siano stati approvati emendamenti o modifiche vengono conclusivamente votati nel testo definitivo, risultante dallo schema originario modificato in conformità a quanto in precedenza deciso.
  7. Ogni proposta di deliberazione comporta distinta votazione.
  8. Per i regolamenti ed i bilanci le votazioni avvengono con le seguenti modalità:
    • per i regolamenti il Presidente invita i Consiglieri a far conoscere su quali articoli essi presentano proposte di modifica o soppressione, formulate per scritto. Discusse e votate tali proposte il testo definitivo del regolamento viene posto in votazione nel suo complesso, in forma palese;
    • per i bilanci, avvenuta la discussione generale, si effettuano le votazioni sulle eventuali proposte di modifica di singoli capitoli, presentate dai Consiglieri. Concluse tali votazioni vengono posti in votazione, congiuntamente, il bilancio annuale corredato della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale e le altre determinazioni comprese nello schema di deliberazione proposto dalla Giunta con le modificazioni, sia al bilancio che alla deliberazione, conseguenti all’approvazione preliminare di eventuali variazioni.
  9. Quando è iniziata la votazione non è più consentito ad alcuno di effettuare interventi, fino alla proclamazione dei risultati. Sono consentiti solo brevissimi richiami alle disposizioni dello statuto e del regolamento, relativi alle modalità della votazione in corso.

Art. 70: Votazioni in forma palese

  1. Nelle votazioni in forma palese i Consiglieri votano per alzata e seduta della mano o ad alta voce per appello nominativo. Spetta al Presidente indicare, prima dell’inizio della votazione, la modalità con la quale la stessa verrà effettuata.
  2. Il Presidente pone ai voti il provvedimento proposto, invitando prima a votare coloro che sono favorevoli, dopo i contrari ed infine gli astenuti ad indicare la loro posizione.
  3. Controllato l’esito della votazione con al collaborazione del Segretario comunale, il Presidente ne proclama il risultato.
  4. La votazione è soggetta a controprova, se questa viene richiesta anche da un solo Consigliere, purchè immediatamente dopo la sua effettuazione.
  5. I Consiglieri che votano contro la deliberazione o si astengono e che intendono che la loro posizione risulti nominativamente a verbale, debbono dichiararlo prima o immediatamente dopo l’espressione del voto o l’astensione.

Art. 71: Votazione per appello nominale

  1. Alla votazione per appello nominale si procede quando è prescritta dalla legge o dallo statuto od in tal senso si sia pronunciato il Consiglio, su proposta del Presidente o di almeno un quinto dei Consiglieri.
  2. Il Presidente precisa al Consiglio il significato del “si”, favorevole alla deliberazione proposta, e del "no", alla stessa contrario.
  3. Il Segretario comunale effettua l’appello, al quale i Consiglieri rispondono votando ad alta voce ed il risultato della votazione è riscontrato e riconosciuto dal Presidente, con l’assistenza degli scrutatori e dal Segretario stesso.
  4. Il voto espresso da ciascun Consigliere nelle votazioni per appello nominale è annotato a verbale.
  5. Quando il Presidente ritenga che l’esito della votazione palese per alzata e seduta della mano possa arrecare danni ritardi al regolare funzionamento degli organi e dell’amministrazione o possa incidere negativamente sui diritti soggettivi di terzi può proporre la ripetizione della votazione per appello nominale.

Art. 72: Votazioni segrete

  1. La votazione mediante scrutinio segreto viene effettuata, a seconda dei casi, a mezzo di schede o di palline.
  2. Nelle votazioni a mezzo di schede si procede come appreso:
    • le schede sono predisposte dalla segreteria comunale, in bianco, uguali di colore e formato, prive di segni di riconoscimento;
    • ciascun Consigliere scrive nella scheda i nomi di coloro che intende votare, nel numero indicato nello schema di deliberazione sottoposto al Consiglio.
  3. (1)
  4. Quando la legge, gli statuti od i regolamenti stabiliscono che fra i nominandi deve esservi una rappresentanza predeterminata della maggioranza e della minoranza e non siano precisate espressamente le norme che disciplinano l’elezione, il Presidente stabilisce le modalità della votazione in modo da assicurare tali rappresentanze. Ciascun Consigliere può essere invitato a votare un solo nome od un numero limitato di nominativi, restando eletti coloro che riportano il maggior numero dei voti.
  5. Coloro che votano scheda bianca sono computati come votanti.
  6. I Consiglieri che si astengono dalla votazione sono tenuti a comunicarlo al Presidente, affinché ne sia preso atto a verbale.
  7. Terminata la votazione il Presidente, con l’assistenza degli scrutatori e del Segretario, procede allo spoglio delle schede, al computo dei voti e comunica al Consiglio il risultato, proclamando coloro che sono stati eletti.
  8. Le votazioni con palline sono effettuate, di regola, quando viene proposto al Consiglio di pronunciarsi su uno o più nominativi già definiti formulata, deve essere espresso voto favorevole o contrario.
  9. Nelle votazioni con palline il Presidente ricorda al Consiglio, prima di procedere, il colore di quelle con le quali esprime voto favorevole e di quelle con le quali si manifesta il voto contrario.
  10. Terminata la votazione il Presidente, con l’assistenza degli scrutatori e del Segretario, procede al computo dei voti e comunica al Consiglio il risultato.
  11. Il numero delle schede e delle palline votate deve corrispondere al numero dei Consiglieri votanti, costituito dai Consiglieri presenti meno quelli astenuti.
  12. Nel caso di irregolarità e quando il numero dei voti validi risulti diverso da quello dei votanti, il Presidente annulla la votazione e ne dispone l’immediata ripetizione.
  13. Il carattere “segreto” della votazione deve risultare dal verbale nel quale deve darsi atto che le operazioni di scrutinio sono state effettuate con la partecipazione dei Consiglieri scrutatori.

Art. 73: Esito delle votazioni

  1. Salvo che per i provvedimenti, espressamente previsti dalle leggi o dallo statuto, o dai regolamenti dell’ente per i quali si richiede un “quorum” speciale di maggioranza di voti, ogni deliberazione del Consiglio comunale s’intende approvata quando abbia ottenuto il voto favorevole della maggioranza dei votanti.(1) Se il numero dei votanti è dispari, la maggioranza assoluta è data da un numero di voti favorevoli che, raddoppiato, dà un numero superiore di una unità al totale dei votanti.
  2. I Consiglieri che si astengono dal voto si computano nel numero necessario e render legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.(1)
  3. Le schede bianche e nulle si computano per determinare la maggioranza dei votanti.
  4. In caso di parità di voti la proposta non è approvata. La votazione infruttuosa per parità di voti non esaurisce l’argomento posto all’ordine del giorno e pertanto non preclude la rinnovazione del voto nella stessa seduta.
  5. Salvo i casi particolari espressamente previsti dalla legge o dallo statuto, una deliberazione non approvata alla seconda votazione o respinta alla prima non può, nella stessa adunanza, essere ulteriormente oggetto di discussione e di votazione. Può essere riproposta al Consiglio solo in una adunanza successiva.
  6. Dopo l’annuncio dell’esito della votazione il Presidente conclude il suo intervento con la formula “il Consiglio (non) ha approvato”.
  7. Nel verbale viene indicato esattamente il numero dei voti favorevoli e contrari alla proposta e quello degli astenuti. Nelle votazioni con schede viene indicato il numero dei voti ottenuti da ciascun nominativo, inclusi i non eletti.

Art. 74: Deliberazioni immediatamente eseguibili

  1. Le deliberazioni del Consiglio Comunale possono essere dichiarate immediatamente esecutive con il voto espresso della maggioranza dei componenti presenti. 1) - (2)
  2. La dichiarazione di immediata eseguibilità ha luogo dopo l’avvenuta approvazione della deliberazione, con votazione separata, espressa in forma palese.

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