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Regolamento del Consiglio Comunale

CAPO IV: ESERCIZIO DEL MANDATO ELETTORALE


Art. 30: Diritto di esercizio del mandato elettivo

  1. I Consiglieri Comunali, per l’esercizio del mandato elettivo, hanno diritto ai permessi retribuiti ed alle aspettative non retribuite nei limiti ed alle condizioni stabilite dalla legge.
  2. Il Consiglio Comunale, in conformità a quanto dispone l’art. 23 della legge 27 dicembre 1985 n. 816, recepita con modifiche ed integrazioni con L.R. n. 31/86, può deliberare di assicurare i suoi componenti contro i rischi conseguenti all’espletamento del mandato.

Art. 31: Divieto di mandato imperativo

  1. Ogni Consigliere Comunale rappresenta la comunità ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
  2. Nell’adempimento delle funzioni connesse alla carica elettiva egli ha pertanto piena libertà d’azione, di espressione e di voto.

Art. 32: Partecipazione alle adunanze

  1. Il Consigliere Comunale è tenuto a partecipare a tutte le adunanze del Consiglio.
  2. Nel caso di assenza la giustificazione può avvenire mediante motivata comunicazione scritta, inviata al Presidente del Consiglio, il quale ne dà notizia al Consiglio. La giustificazione può essere effettuata anche mediante motivata comunicazione fatta al Consiglio del Capo del gruppo al quale appartiene il Consigliere assente.
  3. Ogni Consigliere può richiedere, con lettera diretta al Presidente del Consiglio Comunale, di essere considerato in congedo per un periodo di tempo non superiore a tre mesi per ogni anno solare, senza obbligo di fornire motivazioni. Il Presidente ne dà comunicazione al Consiglio, che ne prende atto, nella prima adunanza.
  4. Delle giustificazioni e dei congedi viene presa nota a verbale.
  5. Il Consigliere che si assenta definitivamente dall’adunanza deve, prima di lasciare la sala, avvertire la segreteria perché sia presa nota a verbale.

Art. 33: Astensione obbligatoria

  1. I Consiglieri devono astenersi dal prendere parte direttamente od indirettamente in servizi, esazioni, forniture e somministrazioni continuative o ricorrenti, appalti, concessioni di lavoro e gestioni di servizi, incarichi professionali remunerati o gratuiti riguardanti il Comune o le istituzioni, aziende ed organismi dallo stesso dipendenti o soggetti a controllo politico-amministrativo.
  2. Tale obbligo sussiste sia quando si tratti di interesse proprio dei Consiglieri, sia dei loro congiunti od affini al quarto grado civile.
  3. Il divieto di cui ai precedenti commi comporta l’obbligo di assentarsi dall’adunanza per tutto il tempo della discussione e votazione delle relative deliberazioni.

Art. 34: Responsabilità personale – esonero

  1. Il Consigliere comunale è responsabile, personalmente, dei voti espressi in favore e contro i provvedimenti deliberati dal Consiglio.
  2. E’ esente da responsabilità il Consigliere assente giustificato dall’adunanza o che per legittimi motivi non abbia preso parte alla deliberazione.
  3. E’ parimenti esente da responsabilità conseguente all’adozione di un provvedimento deliberativo il Consigliere che abbia dichiarato, prima della votazione, dissenso o abbia espresso voto contrario, chiedendo di far risultare a verbale la sua posizione.

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