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Regolamento del Consiglio Comunale

CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI


Art. 1: Norme di riferimento

  1. Il funzionamento del Consiglio Comunale è disciplinato dalle Leggi Regionali 15 Marzo 1963 n. 16, 6 Marzo 1986 n. 9, 11 Dicembre 1991 n. 48, 26 Agosto 1992 n. 7, 1 Settembre 1993 n. 26, 24 Giugno 1986 n. 31, 15 Settembre 1997 n. 35, 16 Dicembre 2000 n. 25, 23 Dicembre 2000 n. 30, dallo Statuto e dal presente Regolamento.
  2. Il presente Regolamento, in particolare, è adottato nell’autonoma determinazione in materia prevista dall’articolo 31 della Legge 142/90 recepita con L.R. 48/91 e successive modifiche ed integrazioni (L.R. 30/2000).

Art. 2: Interpretazione del Regolamento

  1. Le eccezioni sollevate da Consiglieri comunali al di fuori delle adunanze, relative all’interpretazione di norme dal presente Regolamento, devono essere presentate, in scritto, al Presidente del Consiglio.
  2. Il Presidente incarica immediatamente la competente Commissione Consiliare permanente per il parere di competenza e sottopone la stessa, nel più breve tempo possibile, alla Conferenza dei Capi gruppo.
  3. Qualora nella Conferenza dei Capi gruppo l’interpretazione prevalente non ottenga il consenso dei due terzi dei consiglieri dai Capi gruppo rappresentati, la soluzione è rimessa al Consiglio il quale decide, in via definitiva, con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica.
  4. Le eccezioni sollevate dai Consiglieri Comunali durante l’adunanza, relative all’interpretazione di norme del presente Regolamento da applicare per la trattazione di argomenti iscritti nell’ordine del giorno, sono sottoposte in scritto al Presidente. Egli sospende brevemente la seduta e riunisce i Capi gruppo presenti in aula, per esaminare e risolvere le eccezioni sollevate. Quando la soluzione non risulti immediatamente possibile, il Presidente, ripresi i lavori del Consiglio, rinvia l’argomento oggetto dell’eccezione a successiva adunanza. Nei giorni seguenti attiva la procedura di cui al secondo comma.
  5. Qualora il Presidente della competente Commissione Consiliare lo richieda, il Presidente del Consiglio Comunale chiede un parere legale sulla materia in contestazione.
  6. L'interpretazione della norma ha validità permanente ed in merito alla stessa non sono ammesse ad esame ulteriori eccezioni.

Art. 3: Durata in carica del Consiglio

  1. Il Consiglio comunale inizia la sua attività con la convalida dei Consiglieri eletti e dura in carica sino all’elezione del nuovo Consiglio, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili. Gli atti devono contenere l’indicazione dei motivi d’urgenza che ne hanno resa necessaria l’adozione.

Art. 4: La sede delle adunanze

  1. Le adunanze del Consiglio si tengono, di regola, presso la sede comunale, in apposita sala.
  2. La parte principale della sala, arredata con dignità ed adeguatamente attrezzata, è destinata ai componenti del Consiglio Comunale ed alla segreteria. Uno spazio apposito è riservato al pubblico, assicurando allo stesso la possibilità di seguire, nel miglior modo, i lavori del Consiglio. Uno spazio è assegnato ai rappresentanti degli organi d’informazione, arredato e collocato in posizione idonea a consentire il migliore esercizio della loro attività. Vi sono posti riservati al Sindaco ed agli Assessori. In caso di contestazioni il Presidente decide sull’assegnazione dei posti.
  3. Su proposta del Presidente del Consiglio la Conferenza dei Capi gruppo può stabilire, a maggioranza dei Consiglieri rappresentanti che l’adunanza del Consiglio si tenga eccezionalmente in luogo diverso dalla sede comunale, quando ciò sia reso necessario dall’inagibilità od indisponibilità della sede stessa, o sia motivato da ragioni di carattere sociale che fanno ritenere opportuna la presenza del Consiglio sui luoghi ove si verificano situazioni particolari, esigenze ed avvenimenti che richiedono l’impegno e la solidarietà generale della comunità.
  4. La sede ove si tiene l’adunanza del Consiglio comunale deve essere sempre indicata nell’avviso di convocazione.
  5. Il giorno nel quale si tiene l’adunanza, all’esterno della sede prescelta viene esposta la bandiera dello Stato.

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